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mercoledì 29 ottobre 2008

Altre ipotesi sulle possibili azioni anti-crisi dell'Italia: finanziarie pubbliche per capitalizzare e rifinanziare



Dal Sole 24 ore di oggi si valuta una possibile "via francese" al sostegno della solvibilità e del funding del nostro sistema bancario. Parliamo sempre di ipotesi di lavoro. Il Tesoro potrebbe fondare, con il concorso delle banche o altri soggetti pubblici, una o più società finanziarie per raccogliere fondi con obbligazioni garantite dallo Stato.
In Francia il Governo ha creato la Société de prise de participation de l'Etat (Sppe) che farà una prima iniezione di capitale entro fine anno su sei banche per 10,5 miliardi di euro. In Italia si potrebbe creare una simile entità che sottoscriva titoli di capitale ammessi nel Tier 1 delle banche.
L'altra creatura recentemente voluta dal Governo Sarkozy è la Sfre, Société française de refinancement de l'économie. Questa società-veicolo, posseduta al 34% dallo Stato e al 66% dalle banche, raccoglie a medio-lungo termine per rifinanziare il credito alle attività produttive (nei giorni scorsi ha prestato 5 miliardi di euro a sette banche). L'articolista vede in questo una riedizione dell'IMI (creato nel 1931), in realtà assomiglia di più al Mediocredito Centrale prima della privatizzazione, quando agiva anche come rifinanziatore del sistema di credito a medio termine all'industria. In Germania interviene in questo modo una divisione del gruppo creditizio pubblico KfW, che beneficia della garanzia governativa.
Strutture come la Sppe e la Sfre sono off-balance rispetto al bilancio dello stato, e quindi i fondi intermediati da analoghi veicoli italiani non andrebbero ad aumentare il debito pubblico.
Non è certo il momento di applicare rigidamente i parametri di Maastricht, ben venga quindi una leva tecnica di questo tipo per attenuarli.
Attenzione però alla finanza strutturata, che ha fatto tanti danni per mano degli intermediari privati. Non vorrei che fosse usata in maniera azzardata dagli intermediari pubblici.

Luca
PS 30/10 Nuove ipotesi (soltanto ipotesi) sugli interventi di ricapitalizzazione delle banche sono illustrate oggi in questo articolo di Isabella Bufacchi.

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