aleablog

domenica 5 novembre 2006

Il gruppo smefin alla Sagra della ciuìga



da sinistra a destra Flavio (scusa il taglio), Eleonora, Graziano (ospite), Elena, Davide

La ciuìga è un salume tradizionale di San Lorenzo in Banale. Per arrivare a San Lorenzo, da Trento si prende la strada per Riva del Garda, e al bivio delle Sarche si prende per Tione/Campiglio. Dopo qualche chilometro si gira a destra per il Banale e ad un certo punto trovate San Lorenzo, sulla strada per Molveno e Andalo. Non vi capiterà di passarci per caso, ma merita una visita specialmente nei giorni, come questo, della Sagra della ciuìga. Qualche cenno storico: questo salume nasce povero, con un impasto di rape, sanguinaccio e altre parti di scarto del suino (altrimenti detto porcèl), affumicato e aromatizzato con aglio, pepe, ginepro. Recentemente è stato riscoperto e rilanciato in versione più ricca, con carni scelte in prevalenza, e rape giusto per dare il pizzicore. E' rimasta l'affumicatura, che dona alla ciuìga un gusto intenso, di piacevole persistenza. Per rendere omaggio a questa tradizione gastronomica, e al nostro grande Flavio Aldrighetti, che è di San Lorenzo, abbiamo organizzato un'uscita domenicale del team smefin, com mogli e amici, premiata da una giornata splendida.
Durante il pranzo, a base di polenta, ciuìga e crauti e spaetzle (la versione suditirolese dei malloreddus) e ciuìga, un saluto è andato all'altro Flavio, con auguri di pronta guarigione alla sua piccola Marianna. Oskar, il nostro praticante/inviato, è dovuto rimanere in ufficio: il gestionale usato da un cliente dello studio si è imballato e ha saltato 15 numeri di fatture, e Oskar ha dovuto aiutare la signora della ditta a salvare la contintuità delle registrazioni. Come? Hanno emesso 15 fatture da un euro cadauna intestate alla segretaria. La causale non è stata resa nota (se la vedranno con i revisori).
Tornando alla nostra scampagnata, vi dirò che nel pomeriggio abbiamo fatto due passi in paese dove erano allestiti stand all'aperto e nelle tipiche cantine (dette càneve o volt). Si poteva assaggiare ciuìga (cruda) e altre specialità locali, come una versione ipercalorica del tortèl de patate con ciuìga nell'impasto e il consueto accompagnamento di salumi. Per poter essere pronti e scattanti domani (che è lunedì) ci siamo astenuti. Ma da domani, che mondo sarà senza ciuìga?

Luca

Stampa questo post

Nessun commento: