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lunedì 23 ottobre 2006

Unicredit Banca - Fedart: cartolarizzazione delle garanzie



Nel maggio 2006, Unicredit Banca e Fedart hanno siglato un accordo di collaborazione sui seguenti punti: tavolo di lavoro permanente, prodotti innovativi studiati ad hoc, scambio dati per via telematica per accelerare i tempi e snellire le procedure e una metodologia ad hoc per la valutazione dei Confidi.
In attuazione di questo accordo è stato lanciato il programma "bond dei territori", di cui riferisce questa news ANSA, ripresa dal comunicato stampa di Unicredit Banca:
MILANO, 20 OTT - Unicredit cartolarizza le garanzie dei Confidi artigiani e mette a disposizione delle piccole imprese un plafond fino a 1 miliardo di euro. L'operazione, denominata 'Bond dei Territori', nasce dai vincoli imposti da Basilea2 e consente ai Confidi artigiani, membri di Fedart, di liberarsi dell'impegno delle garanzie sui finanziamenti concessi ai propri associati da Unicredit Banca sfruttando un effetto leva che aumenta le possibilità di credito, e migliorandone nel contempo le condizioni. A sua volta la banca potrà passare le garanzie ad altri operatori istituzionali. "Le cederemo se ci saranno le condizioni di mercato. Ubm ci sta già lavorando", ha osservato l'amministratore delegato di Unicredit Banca, Roberto Nicastro nel presentare l'iniziativa. "E' un'operazione di finanza innovativa che libera risorse per Fedart Confidi", ha sottolineato il presidente di Fedart Fidi (Federazione italiana dei Confidi Artigiani), Roberto Villa. "L'accordo consente a decine di migliaia di imprese artigiane (massimo 10 dipendenti) di accedere a finanziamenti a condizioni accessibili di solito a chi opera sui mercati finanziari internazionali", ha aggiunto Nicastro, secondo cui l'operazione si inquadra nell'obiettivo del gruppo bancario "di essere vicini al territorio così come le banche di credito cooperativo, ma nel contempo di portare un valore aggiunto che ci è dato anche dalle nostre dimensioni". (ANSA).
Sul quotidiano l'Adige, di Trento, del 21/10 la notizia è stata ripresa con alcuni dettagli in più. Ve la riporto:
I vertici della Cooperativa artigiana di garanzia [di Trento], il presidente Bruno Martinelli e il direttore Paolo Nardelli, hanno firmato ieri a Milano insieme alla Fedart-Fifi, la federazione nazionale dei consorzi fidi artigiani, un accordo con Unicredit Banca che consentirà entro un anno di liberare almeno 10 milioni di euro di garanzie sui mutui e di rimetterle a disposizione delle imprese trentine. L'operazione di cartolarizzazione, la prima in Italia sulle garanzie, renderà disponibili in questa prima fase 200 milioni a quindici confidi e poi anche ad altri fino a 480 milioni. I finanziamenti garantiti della Cooperativa artigiana si avviano quest'anno a superare i 130 milioni, rispetto ai 122 milioni del 2005. Di essi, 25 milioni sono prestiti di Unicredit Banca. Ora Unicredit mette a disposizione a livello nazionale un plafond di 1 miliardo di euro. Sono interessate all'operazione le garanzie rilasciate su questo volume di crediti. Si tratta di mutui chirografari a cinque anni con importi tra 15 mila e 1 milione di euro e tassi favorevoli: da 0,50 a 1,25% in più dell'euribor a tre mesi, il tasso europeo di riferimento che ora è intorno al 3,50%. I differenti «spread» dipenderanno dal rating dell'impresa, secondo i nuovi principi del rischio bancario codificati nelle regole dette di Basilea 2. Le garanzie su questi finanziamenti rilasciate dai confidi artigiani, in Trentino la Cooperativa artigiana di garanzia, tra il 1° novembre di quest'anno e il 31 ottobre 2007, verranno trasferiti a fine periodo alla stessa Unicredit. In provincia si potrà arrivare a trasferire indicativamente 10 milioni di euro di garanzie, ma la cifra potrà essere anche superiore. La cessione sarà però al netto di un fondo di garanzia del 2% del volume complessivo del prestito erogato, che viene accantonato dalla Cooperativa di garanzia. La commissione per il trasferimento è pari allo 0,15%. In questo modo la Cooperativa artigiana avrà di nuovo disponibili quasi 10 milioni per rilasciare nuove garanzie. Unicredit Banca invece, dal canto suo, potrà «rivendere» gli impegni acquisiti, come prevedono le cartolarizzazioni, emettendo strumenti di investimento, cioè obbligazioni definite «bond dei territori», destinate ad essere sottoscritte da operatori istituzionali come altre banche, fondi, assicurazioni. «Anticipando le regole di Basilea 2 - ha dichiarato ieri l'amministratore delegato di Unicredit Banca, il trentino Roberto Nicastro - viene valorizzata la garanzia dei consorzi fidi, con effetti positivi sulle modalità e sulle condizioni di accesso al finanziamento bancario. La novità - ha proseguito il manager - sta nel trasferimento delle garanzie dai confidi, tramite la cartolarizzazione, al mercato finanziario internazionale generando un effetto leva sul patrimonio degli stessi organismi di garanzia». «Unicredit ci toglie parte del rischio - commenta il presidente della Cooperativa artigiana di garanzia Martinelli - a condizioni competitive, liberandoci risorse per concedere nuove garanzie. Inoltre per noi migliorerà il rapporto patrimonio/rischi e risponderemo meglio alle condizioni di Basilea 2». L'operazione non sarà una tantum ma verrà ripetuta in futuro.
Questo programma mi sembra tecnicamente vicina ad una "tranched cover" nella quale Unicredit vende protezione ai confidi sulle perdite eccedenti una quota di first loss che rimane a carico degli stessi confidi, e si riserva di ritrasferire il rischio senior acquisito con qualcosa di simile ad una cartolarizzazione sintetica. Però potrei sbagliare qualche dettaglio. Cercherò di documentarmi meglio nei prossimi giorni.

Luca

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9 commenti:

bartolo mililli ha detto...

Gent.mo Professore, potrebbe indicare qualche link dove approfondire queste "cartolarizzazioni delle garanzie"? La invito a visitare il mio blog tematico sui confidi siciliani www.confidisicilia.splinder.com. Nulla a che vedere col Suo, ovviamente, ma spero di mettere in moto un dialogo attivo che manca tra i confidi in Sicilia. Appena la completo Le invio una ricerca condotta sui 79 confidi iscritti all'uic nella nostra isola. Saluti.

bartolo mililli ha detto...

Dimenticavo: domani mercoledi 25 ottobre 2006 il nostro confidi Confeserfidi è in pubblicità sul sole 24 ore nazionale. Speriamo di aver speso bene i soldi. Saluti.

Luca ha detto...

Sul progetto Uncredit-Fedart (e su altri similari)prometto che mi informerò. Ho provato ad accedere a www.confidisicilia.splinder.com, ma il sito ha dato un messaggio di "cancellato o non trovato". Ottima comunque l'idea di un blog tematico, così creiamo una rete di blog su temi di coumne interesse e ci linkiamo a vicenda. Perché i giornalisti e gli hacker sì, e noi no?-

Luca ha detto...

L'ho trovato! L'indirizzo è confidisiciliani.splinder.com

Grazia ha detto...

Gent.mo Professore,
ho l'impressione si venga a creare un circolo virtuoso che porti solo ad un'innalzamento del costo del credito, a forza di sommare tanti piccoli spread?Mi auguro di sbagliare.Complimenti per il blog.

Luca ha detto...

Grazia:
già oggi le imprese pagano due prezzi del rischio, il credit spread alla banca (ridotto di uno sconto) e la commissione ai confidi. Con la struttura di tranched cover le banche IRB risparmiano capitale con Basilea 2. Ha ragione a sottolineare che il costo finale delle impresa deve essere tenuto sotto controllo. Grazie dei complimenti.

bartolo mililli ha detto...

Gent.mo Prof., oggi ho postato delle riflessioni sulla possibilità per i liberi professionisti (con partita iva) di essere soci dei confidi. Per di più in Sicilia la lr11/2005 da la possibilità di accedere anche a loro, al pari delle imprese, al contributo in conto interessi. Ma l'art. 13 della 326 non li cita. Un suo contributo? grazie

Luca ha detto...

Confesso la mia ignoranza in materia. Ne parlerò con l'amico Pasquale Mazza, presidente dell'Ordine dei commercialisti di Trento.

Angelbia ha detto...

scusatemi se mi inserisco in un discorso non mio!
ma avrei necessità di mettermi in contato con il dott. roberto nicastro. se potete aiutarmi vi ringrazio mandatemi indirizzo mail